Da una 24 Ore all’altra, impegno “no stop” per Formula Medicine

Dopo Le Mans si va in pista al Nürbugring con un’equipe specializzata. Tour de force di Catsburg e Farfus: due “long endurance” e due gare del FIA WTCR in sette giorni.

Nürburg 22 giugno 2019. Impegno senza sosta per lo staff di Formula Medicine, che dopo avere fornito un’importante supporto a numerosi piloti e team in occasione della 24 Ore di Le Mans che si è disputata la scorsa settimana, è già in “azione” sul circuito del Nürbugring per un altro appuntamento endurance di primo piano. In Germania la struttura del dottor Riccardo Ceccarelli è presente con una vera e propria equipe comprendente i due fisioterapisti Alessio Erra e Marco Sagramoni, il medico Matteo Bartalucci e la psicologa Alice Ferrisi. Il tutto al fine di assistere ben 14 piloti e le due squadre BMW, Rowe Racing e Team Schnitzer al completo. Al dottor Paolo Vaglio sono invece affidati i team Mercedes, Black Falcon, Mann Filter e Mercedes GT3.

Un sforzo straordinario, considerando la vicinanza con la “maratona de La Sarthe”. Sia per il personale di Formula Medicine, quando per i piloti. Due in particolare, il brasiliano Augusto Farfus e l’olandese Niky Catsburg, arrivano direttamente da Le Mans per affrontare la 24 Ore del Nürburgring con le vetture della Casa bavarese e presentarsi contemporaneamente al via dell’appuntamento tedesco del FIA WTCR (in programma nello stesso fine settimana), al volante delle Hyundai/BRC. Capacità di adattamento, flessibilità e resistenza mentale è ciò su cui lavorano, nel loro caso in particolare, gli uomini di Formula Medicine.

“Non mi era mai capitato, in 31 anni di carriera nel mondo delle corse, di assistere a qualcosa del genereha commentato il dottor Riccardo Ceccarelli, questo weekend a sua volta presente al Paul Ricard per il Gran Premio di Francia di Formula 1 – Il loro impegno nel saltare da una vettura all’altra è estremamente notevole sia dal punto di vista fisico che mentale. Un grazie va alla BMW, che ci ha permesso di coinvolgere anche una nostra psicologa, il cui compito sarà quello di attuare delle tecniche specifiche per facilitare il sonno dei piloti dopo ogni stint di guida”.

Due ore di sonno dopo ciascun turno di guida e un’adeguata riattivazione al termine delle stesse, è ciò di cui hanno bisogno i piloti che affrontano la 24 Ore del Nüburgring. Rispetto alla gara di Le Mans, sui quasi 26 km del tracciato “misto” della Nordschleife il dispendio delle energie è valutabile in termini superiori. Ciò per la maggior lunghezza della pista (un giro viene completato in circa nove minuti), ma anche per il meteo estremamente variabile. Di contro, il fatto che i piloti siano quattro per ciascun equipaggio e non tre come a Le Mans, può consentire loro di suddividere meglio il tempo preposto per il riposo.

Formula Medicine ha inviato ai piloti reduci dalla 24 Ore di Le Mans e prossimi a tornare in pista in tempi assolutamente brevi, un documento contenente vari consigli comportamentali per gestire al meglio l’alimentazione, il sonno e l’assunzione degli integratori forniti assieme a delle specifiche barrette. Ciò per agevolare una veloce e completa ripresa. Otto ore di sonno regolare per notte, senza andare a dormire oltre le 11 di sera, un’idratazione quotidiana del corpo (bevendo almeno due litri al giorno di acqua), niente cibi fritti ma frutta e verdure, sono solo alcune “dritte” a cui attenersi nei giorni precedenti l’impegno in pista nella gara del Nürburgring.

Un altro aspetto da non sottovalutare in questo doppio impegno ravvicinato delle due gare endurance, è quello dello sforzo profuso proprio dal personale di Formula Medicine, impegnato a seguire i piloti dal sabato mattina per circa 36 ore consecutive, tenendo alta la concentrazione, senza mai abbassare la guardia. Un impegno quasi estenuante, soprattutto per chi, come il preparatore Erra, ha lavorato anche a Le Mans. Oltre a Catsburg e Farfus, tra i piloti BMW seguiti al Nürburgring da Formula Medicine, ad avere disputato la 24 Ore di Le Mans sette giorni fa ci sono anche Philipp Eng, Jesse Krohn e Martin Tomczyk.