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Lo Staff del Dottor Ceccarelli segue dal ’96 la “Maratona Francese”. Tutti i segreti per preparare dal punto di vista fisico e mentale la gara de La Sarthe.

 

Spiegamento di forze a Le Mans per lo staff di Formula Medicine, che si appresta ad affrontare una 24 Ore “no stop” dietro le quinte. Quello della “maratona francese” è un appuntamento importante per la struttura del dottor Riccardo Ceccarelli, presente sul circuito de La Sarthe fin dal 1996, all’epoca al seguito di Michele Alboreto e Pierluigi Martini, in quella edizione al via con la Porsche del team Joest Racing.
Ventitrè anni dopo, Formula Medicine è ancora a Le Mans, dove nell’edizione 2019 avrà fondamentalmente un doppio impegno. Da un lato quello di seguire il team BMW, con Ceccarelli in prima persona affiancato dal dottor Carlo Atzeri, dal chiropratico Federico Tiso e dal fisioterapista Israel Sanchez. Dall’altro per “supervisionare”, per il terzo anno di fila, gli uomini del Cetilar Racing, seguiti in pista dal dottor Paolo Vaglio e dal fisioterapista Alessio Erra.

Due mesi di lavoro per essere pronti al via

La 24 Ore di Le Mans richiede una preparazione che inizia già un paio di mesi prima della gara. Dal punto di vista fisico ci si concentra su un lavoro di resistenza: sotto l’aspetto cardiovascolare per mezzo di corsa, bici e nuoto; per quanto concerne l’ambito muscolare, con dei circuiti misti “total body”. Dal punto di vista mentale si lavora in particolar modo sulla capacità di mantenere la concentrazione elevata a lungo termine. Fondamentale è insegnare al pilota ad apprendere alcune tecniche di rilassamento specifiche per migliorare la capacità “on/off”; ovvero l’alternanza tra lo stato di estrema concentrazione durante la guida a quello di massimo rilassamento, per recuperare più energie possibili. Un lavoro che prosegue in circuito già il martedì precedente alla gara.

Durante la 24 ore…

Nel corso della 24 Ore di Le Mans il pilota è soggetto ad una grande perdita di liquidi e di energie. Fondamentale è l’utilizzo di integratori. Per l’alimentazione la cosa migliore è effettuare dei pasti leggeri ma frequenti, anche perché in condizioni particolari di stress che possono avvenire, lo stomaco lavora più lentamente e la capacità digestiva è minore rispetto alla norma. Come dice il dottor Riccardo Ceccarelli, “è necessario mangiare come le scimmie”, poco ma appunto spesso. Quali alimenti? Pasta e pertanto carboidrati, pollo in bianco per le proteine e tanta frutta. Il cibo viene alternato a barrette energetiche.

Mens sana in corpore sano

Per operare il recupero muscolare e dell’articolazione è importante effettuare regolarmente dei trattamenti fisioterapici, di sovente abbinati con prodotti Cetilar®. Dal punto di vista mentale, la problematica che emerge è soprattutto la stanchezza. Specialmente negli stint notturni, quando è facile perdere la concentrazione perché con il buio, per esempio, è più difficile interpretare le distanze. Il fisioterapista si deve occupare pertanto di garantire il giusto riposo al pilota, facendogli effettuare delle tecniche di attivazione psicofisica prima di ritornare in macchina. Fare degli stint di guida più lunghi consente inoltre agli altri piloti di riposare meglio. L’assistenza da parte di Formula Medicine in questo frangente, diventa un lavoro fondamentale.

Il pilota ideale: l’esperienza insegna

Il pilota ideale per la 24 Ore di Le Mans deve possedere un’elevata economia mentale, il che significa essere in grado di ottenere performance massimali con un minimo consumo energetico. Il pilota ha l’esigenza di risparmiare le energie nervose, quindi lo stress, l’ansia da prestazione. La mancanza di adeguate fasi di recupero rappresentano un ostacolo importante. Queste sono attitudini che in genere posseggono i campioni e comunque, di solito, i piloti con maggiore esperienza, che hanno acquisito queste doti con l’età e numerose partecipazioni. Formula Medicine ha dimostrato scientificamente come il risultato positivo di una performance e il raggiungimento di un obiettivo, dipenda dalla capacità di ottimizzare le proprie risorse mentali, riuscendo ad avere un perfetto controllo emotivo anche in condizioni di stress elevato e prolungato come quello prodotto da una gara endurance. Nell’arco delle 24 ore ciò si traduce con la capacità di mantenere più a lungo un ritmo elevato, facendo meno errori.

“Consumi” al massimo

Una 24 Ore di Le Mans comporta dei “consumi” elevati. In termini di peso si può tranquillamente parlare di due/tre chili. Un pilota che si sa gestirsi bene dal punto di vista fisico, può spendere in media 4000 calorie. Durante tutta la 24 ore, a partire dal sabato, questo specifico consumo sale intorno alle 6000 calorie. Alla fine del weekend è facile che il pilota si senta “scarico” e per recuperare abbia bisogno di almeno quattro giorni. Formula Medicine sta lavorando su delle tecniche di recupero efficaci e veloci, anche in considerazione che alcuni piloti in pista a Le Mans, dopo una sola settimana affronteranno quest’anno la 24 Ore del Nürburgring, in calendario il 22 e 23 giugno.

Timo Glock sperimenta nella sede di Formula Medicine a Viareggio il sistema EEG come metodo d’indagine integrata al Mental Economy Training.

 

In trent’anni di attività nell’ambito del motorsport, Formula Medicine si è soprattutto focalizzata sulla ricerca. Un aspetto fondamentale per apportare continue e sostanziali innovazioni nella preparazione psicofisica dei piloti a 360 gradi. A fare visita alcuni giorni fa nella sede di Viareggio è stato Timo Glock, 109 presenze in Formula 1 al volante di Jordan, Toyota, Virgin e Marussia. Il tedesco, oggi impegnato nel campionato DTM con i colori della BMW, ha sperimentato il nuovo sistema EEG (elettroencefalogramma) impiegato da Formula Medicine come metodo di indagine per evidenziare emozioni e stati d’animo e quantificare l’efficienza cerebrale, parametri fondamentali nell’ambito del Mental Economy Training.

La Mental Economy Gym è la prima palestra al mondo pensata e realizzata per allenare oggettivamente le abilità mentali e psicofisiche, capace di recepire anche 20 persone simultaneamente. La funzionalità cerebrale, la gestione dello stress e della pressione psicologica, sono gli aspetti che nel bene e nel male caratterizzano un pilota e per questo sono oggetto fondamentale dei programmi di preparazione mentale da parte di Formula Medicine attraverso una strumentazione costantemente all’avanguardia.

La struttura del Dottor Riccardo Ceccarelli, infatti, punta tutto sulla ricerca continuativa, iniziata 30 anni fa in Formula 1 ed adesso condivisa con altre eccellenze operanti nel settore. Nella fattispecie Xeos, azienda esperta in software e acquisizione di parametri corporei, IMT Alti Studi, centro di eccellenza per le Neuroscienze e l’Università del Molise, uno degli atenei più avanzati nel campo dell’Intelligenza Artificiale.

Attualmente gli studi sono focalizzati sulle complicate analisi dei dati rilevati da un sofisticato caschetto a 19 elettrodi per registrare e confrontare in condizione di stress l’attività elettroencefalografica di diverse aree cerebrali di 15 piloti di varie categorie (come Formula 2, Formula 3, WEC e DTM) per individuare con precisa oggettività gli indici di efficienza e di affaticamento mentale. Si tratta dei primi passi di un percorso che arriverà a monitorizzare il pilota anche durante la guida.

“FormuLab” è la novità assoluta, che ha già riscontrato grande successo a Melbourne.
Nove i team F1 che nel 2019 saranno seguiti in pista dallo staff del Dott. Ceccarelli.
Da Gennaio a Marzo già oltre 70 piloti seguiti nella sede di Formula Medicine a Viareggio.
Ecco tutti i dati della “Task Force” impegnata questo mese in giro per il mondo.
Sancita una nuova partnership con la Jean Alesi eSports Academy.

 

 

Viareggio, 21 marzo 2019 – La Formula 1 torna in pista e con essa anche Formula Medicine, la struttura, con base a Viareggio, costituita da un’equipe di medici, psicologi, fisioterapisti, preparatori atletici e nutrizionisti, vera eccellenza italiana nel mondo, riconosciuta e stimata nell’ambito dei motori e dello sport in generale.

Trent’anni di attività nella massima categoria per il dottor Riccardo Ceccarelli, che iniziò nel 1989 la propria avventura di medico nella serie iridata, maturando in breve tempo quell’idea divenuta definitivamente realtà nel 1994. L’idea di realizzare una struttura in grado di fornire ai piloti e non soltanto, un supporto medico-atletico completo ed accurato. Oggi Formula Medicine supera il traguardo dei 25 anni in F.1. Cinque lustri che ne hanno fatto una realtà più che consolidata. Ed i numeri parlano da soli: fino al 2018 quasi 500 Gran Premi, 76 piloti e 19 team di Formula 1 ed ancora più di 1000 piloti di differenti categorie provenienti da 50 paesi.

In Australia, in occasione del Gran Premio inaugurale della stagione che si è disputato lo scorso fine settimana, l’equipe di Formula Medicine era come sempre presente sul campo. A Melbourne, assieme al dottor Ceccarelli, c’erano gli altri due medici Carlo Atzeri e Matteo Bartalucci e il paramedico britannico Nicholas Southorn, impegnati a seguire ben nove squadre (piloti, tecnici, ingegneri e meccanici…). Alfa Romeo Racing, Haas, Mercedes, McLaren, Racing Point, Red Bull Racing, Renault, Toro Rosso e Williams hanno scelto di essere assistiti dall’equipe “Made in Italy”, un’assistenza che Formula Medicine estende anche a tutto lo staff Philip Morris, Pirelli e Riedel.

Una stagione 2019 lunghissima ed intensa, quella che vedrà impegnata Formula Medicine con una vera e propria “task force” nelle piste di tutto il mondo, non solamente in Formula 1 ma anche in alcuni dei campionati di maggiore rilievo e prestigio. Cominciando dalla Formula-E. In Cina, al Sanya E-Prix in programma questo weekend, sarà presente il dottore austriaco Philipp Hoffberger per seguire i team BMW e HWA. In contemporanea, i due preparatori atletici Raphael St-Charles e Alberto Nessi, seguiranno sul Circuito Internazionale di Napoli (Sarno) i giovani piloti del Progetto Performance di Cetilar Racing nella tappa della WSK Super Master Series di kart. Il mese di marzo sarà completato la settimana seguente dai test DTM della Aston Martin sul tracciato portoghese dell’Estoril (con il medico Bartalucci), dal Gran Premio del Bahrein di Formula 1 (a cui presenzieranno ancora il dottor Ceccarelli, i suoi colleghi Marco Cupisti e Paolo Vaglio, oltre al paramedico Darren Smith) e dal primo round della WSK Euro Series che si disputerà sempre a Sarno.

Una novità assoluta di quest’anno è rappresentata da FormuLab, introdotto appunto in Formula 1 e subito al centro di grande interesse da parte degli addetti ai lavori. In altre parole, un laboratorio medico itinerante, che include tutta una serie di strumenti come ECG, ecografo, strumenti per il prelievo del sangue ed altro ancora. Tutto ciò per assicurare un check-up ancora più completo degli atleti e delle varie “crew” presenti nel paddock (fino a 1000 persone), volto a favorirne al massimo la preparazione o a verificare con un primo screening qualsiasi tipo di patologia e in generale lo stato di salute. FormuLab fa parte di quella che potrebbe definirsi una delle tre “macro aree” di Formula Medicine, ovvero l’attività in esterno, che si aggiunge all’assistenza dei piloti in sede e all’attività di ricerca, studio dei dati raccolti e sviluppo.

Altra partnership importante di questo 2019, a conferma di un’attività che spazia realmente a 360° nell’ambito del motorsport, è quella con la Jean Alesi eSports Academy, team di sim-racing guidato della leggenda della F.1 Jean Alesi e dal due volte campione del mondo di GT Series Matteo Bobbi, che porterà il training dei piloti virtuali ad un livello di professionalità senza precedenti e segnerà ufficialmente l’ingresso di Formula Medicine nell’emergente mondo degli esports. I piloti della Jean Alesi eSports avranno la possibilità di essere seguiti ed allenati dai medici e professionisti di Formula Medicine secondo i principi del Mental Economy Training®, il primo ed unico sistema di allenamento capace di valutare allo stesso tempo le performance mentali ed il dispendio energetico cerebrale e finalizzato ad ottimizzare l’efficienza neurale, il tutto con modalità oggettiva. La prima tappa di questo percorso di allenamento si terrà oggi, 21 marzo, presso l’Esport Palace di Bergamo, struttura gestita da Ak Informatica in cui, oltre ai piloti dell’Academy, si allena il team dei Samsung Morning Stars.