Il Mental Economy Training®

L’origine

Grazie ad una serie di studi scientifici effettuati sui circuiti di Formula 1, Formula Medicine ha dimostrato che il ritmo di gara di un pilota è condizionato principalmente dalla performance mentale piuttosto che da quella fisica. Anche i migliori campioni di Formula 1 non sono infatti in grado di disputare una intera gara sempre al limite come quando sono in qualifica. Normalmente il loro ritmo è circa tre decimi inferiore rispetto al massimo potenziale, e solo quando la strategia di gara lo richiede spingono al limite ma lo fanno per un numero di giri limitati. In quei frangenti la frequenza cardiaca sale anche di circa 15-20 battiti rispetto a quella misurata durante il normale ritmo di gara, ad indicare che per togliere i 3 decimi di margine che il pilota conserva è necessario un notevole incremento dello sforzo psico-fisico. Ulteriori approfondite analisi ci hanno permesso di dimostrare che l’aumentato sforzo è quasi del tutto imputabile ad un maggior consumo del sistema nervoso e quindi del cervello. Ed è proprio per un limite dovuto ad una precoce stanchezza mentale che il pilota non è in grado di effettuare una intera gara ad un ritmo sempre massimale.

Formula Medicine, fin dalla sua nascita, ha sempre cercato di studiare le performance dei piloti per trovare poi le aree sulle quali intervenire al fine di migliorarne il rendimento. Dalle considerazioni sopra esposte era chiaro che ogni pilota ha al suo interno la potenzialità per guadagnare circa 20-25 secondi in ogni gara, una enormità se rapportata ad un mondo che tiene in considerazione anche i millisecondi. Dopo queste scoperte nasceva pertanto la necessità di approfondire le indagini sulle peculiarità che contraddistinguono il cervello dei piloti di Formula 1. Sono queste le motivazioni che hanno portato Formula Medicine a promuovere uno studio scientifico, unico al mondo nel suo genere, condotto in collaborazione con l’Università ed il CNR di Pisa.

Utilizzando una Risonanza Magnetica Funzionale sono state indagate le performance ed i consumi cerebrali di un gruppo di 12 piloti professionisti, la maggior parte dei quali provenienti dalla F.1, mentre venivano sottoposti ad intensi test mentali. Il gruppo dei piloti è stato poi confrontato con un gruppo di 12 “non atleti” di pari età. I risultati sono stati sorprendenti e rivoluzionari, da un certo punto di vista, perché hanno sfatato quei luoghi comuni che circolano anche tra gli addetti ai lavori e che ergono il pilota a livello di un vero e proprio superuomo. In realtà, giudicando solo le perfomance mentali, non ci sono differenze in termini di risultati tra i piloti di Formula 1 e le persone “normali”. L’eccezionalità della ricerca risiede però nella dimostrazione che il cervello dei piloti ha una maggiore ottimizzazione delle sue risorse, essendo in grado di attivare meno aeree cerebrali, e quelle che si attivano risultano essere impegnate ad un livello assai inferiore e di avere tra di loro comunicazioni più rapide ed efficaci. In altre parole, a parità di performance, il cervello dei piloti è molto più “economico” in termini di dispendio di energie nervose.

Direttamente dai risultati di questa ricerca, Formula Medicine ha sviluppato il “Mental Economy Training ®”, composto da una serie di strumenti e tecniche, in gran parte ideati e realizzati da Formula Medicine stessa, per valutare in maniera oggettiva le performance cerebrali e al tempo stesso quantificare il dispendio energetico neurologico. Con questa metodologia di lavoro è possibile allenare gli atleti ad ottenere prestazioni mentali sempre più elevate con un consumo di energie nervose sempre più basso, peculiarità che contraddistingue i campioni dell’automobilismo. Formula Medicine ha quindi potuto dimostrare che quello che sembrava impossibile adesso è possibile: alcune registrazioni delle frequenze cardiache rilevate durante una gara di F.1 hanno mostrato chiaramente che un pilota allenato con le nostre nuove metodologie è capace di mantenere un rendimento da qualifica per tutta la gara.

Gli Strumenti e le metodologie 

Nucleo fondamentale dell’area neurologica è il “MentalBio”, una speciale console ideata e realizzata da Formula Medicine, dotata di 4 schermi e 2 computers, che permette di acquisire diversi parametri biomedici e trasmetterli via wireless mentre il pilota è impegnato ad eseguire delle performance mentali. Il “MentalBio” pertanto è dedicato ad indagare ed allenare l’economia cerebrale “pura”, ovvero in tutti quegli esercizi che si eseguono da seduti e che non comportano una rilevante componente fisica. All’interno del MentalBio sono integrati i seguenti software e strumenti: Formula Test, Mind Band, Simulatore di guida, Fascia di registrazione della frequenza cardiaca, BioStress, Multisensor Belt. 

Oltre al “MentalBio” esitono anche una serie di strumenti computerizzati per le valutazioni e gli allenamenti neuro-muscolari, durante i quali il pilota deve ottenere alte performance cercando al tempo stesso di limitare al massimo il dispendio energetico psico-fisico. Al momento i principali sono rappresentati dal Tennistavolo, la Tavoletta Propriocettiva   ed un sistema di Luci Led wirless.       

Un’altra peculiarità che rende unica ed innovativa Formula Medicine è rappresentata dall’estensione delle metodologie del “Mental Economy Training®”, anche in palestra grazie alla messa a punto di esercizi prevalentemente muscolari che richiedono però l’applicazione da parte del pilota della gestione e ottimizzazione delle proprie risorse psico-fische apprese nel reparto mentale sotto la guida degli psicologi.  

Parte integrante del “Mental Economy Training®” è la Psicologia Funzionale. Questo approccio, molto scientifico, ha una visione olistica e multidimensionale della persona ed interviene su tutti i processi psico-corporei derivanti dall’interazione mente-corpo.