Chi siamo

La Mission

Quando il Dr. Riccardo Ceccarelli, nel 1989, iniziò la sua avventura di medico in F.1 rimase sorpreso, e al tempo stesso deluso, per la grave arretratezza culturale della F.1 rispetto agli altri sport per quanto riguarda l’attenzione dedicata da parte dei team al pilota inteso come atleta.
Da quel momento nacque l’idea di Formula Medicine, una struttura nata per portare finalmente la cultura medico-atletica nell’automobilismo sportivo, fornendo un esperto specialista in ogni settore e superando quindi la figura del “tuttologo”, fino a quel momento leader indiscusso e incontrastato del paddock.
Oggi infatti Formula Medicine è costituita da un’equipe di medici, psicologi, fisioterapisti, preparatori atletici e nutrizionisti, tutti esperti di automobilismo, capaci di fornire un servizio completo sia nell’ampia sede di Viareggio che sulle piste.

Per conseguire il suo ambizioso progetto, Formula Medicine è stata la prima ed unica struttura ad investire ogni anno importanti risorse economiche ed umane nella ricerca scientifica. Grazie a questa filosofia di lavoro Formula Medicine è diventata leader mondiale del settore come testimonia il suo CV, la sua storia ed il prestigio delle ricerche effettuate. Proprio grazie ai risultati di quest’ultime, Formula Medicine ha creato un esclusivo ed innovativo allenamento mentale, il “Mental Economy Training®”, una metodologia ormai collaudata con successo in ambito motoristico e che recentemente si è espansa ad altri sport come Tennis, Vela e Golf. Attualmente Formula Medicine sta ampliando la sua presenza, oltre che nelle varie discipline sportive, anche nel Corporate, dato che il Mental Economy Training® rappresenta una metodologia utile per tutti coloro, sportivi o meno, che sono sottoposti ad intensi carichi di lavoro mentale.

La Storia

Formula Medicine è un’equipe che si occupa da più di 25 anni dell’assistenza medica e atletica di team e piloti negli sport motoristici. Dal 1989 al 2015 il Dr. Riccardo Ceccarelli e la sua equipe hanno collaborato con circa 75 piloti di Formula 1 e altri 900 piloti provenienti da ogni categoria e da 47 diverse nazioni. Lo staff è composto da medici, psicologi, preparatori atletici, fisioterapisti, osteopati e nutrizionisti ed è diretto dal Dott. Riccardo Ceccarelli.

VIAREGGIO 1975, tutto è iniziato con una rivista, “Autosprint”… La seconda vita del Dott. Riccardo Ceccarelli è cominciata davanti a un’edicola di Viareggio.

E pensare che il fondatore di Formula Medicine fino all’età di 15 anni voleva diventare un grande giocatore di tennis:
«Sognavo il rovescio di Vilas, la grinta di Connors e la determinazione e le ‘veroniche’ di Panatta. Facevo tornei ed ero anche bravino. Poi un giorno, per caso, per leggere qualcosa durante una trasferta in treno per un torneo di tennis, ho comprato Autosprint, ho iniziato a leggere di corse e sono cambiati tutti i miei progetti…».

A 18 anni ha cominciato a disputare alcune gare in Formula Ford ed in Formula Italia e successivamente è stato selezionato tra i primi 10 piloti ammessi a partecipare al corso inaugurale della federazione organizzato dalla CSAI.
«A Vallelunga, cercavano giovani talenti ed io fui selezionato fra i primi dieci. In quel contesto ho conosciuto Ivan Capelli e siamo diventati amici, ma dopo poco ho mollato l’idea delle gare e mi sono iscritto a medicina: mi sono laureato ed ho iniziato la specializzazione. Ivan intanto era arrivato in F.1 con la March Leyton House ed io andavo a trovarlo sulle piste».

Era il 1988, Riccardo Ceccarelli aveva 28 anni e una grande passione per le macchine, ma quando la March – Leyton House gli ha fatto un’offerta si è preso lo stesso sei mesi di tempo.
«Loro non volevano un medico, volevano un massaggiatore. Nessun team a quel tempo aveva un medico. Già un fisioterapista era un’eccezione e così mi sono preso sei mesi per andare a imparare il ‘mestiere’: sono stato a Tirrenia dove c’erano i fisioterapisti della nazionale d’atletica, a Milanello per vedere come lavoravano i massaggiatori del calcio, in Trentino per seguire quelli dello sci. Sono tornato e mi sono messo a disposizione: ho fatto il massaggiatore, ma ho cominciato anche a fare il medico. Ed i risultati sono arrivati perché la Leyton House mi ha confermato fino al 1991. Intanto avevo cominciato a lavorare anche con la Scuderia Italia».

Ed è nata l’idea della ‘Formula Medicine’…
«Quelli erano i tempi in cui ai piloti si chiedeva solo talento. Importava poco se conducevano una vita sregolata. Si pensava al medico solo quando il pilota non stava bene, ed i team erano concentrati esclusivamente sulle macchine. Io invece avevo cominciato a studiare le prestazioni dei piloti con una ricerca basata sullo studio della frequenza cardiaca durante le gare ed avevo capito che si poteva e si doveva anche lavorare sul fisico dei piloti e sulla loro testa. Il talento è decisivo, ma per essere un pilota vincente è necessario un fisico ma soprattutto un cervello in perfetta forma, in grado di gestire al meglio uno sforzo psico-fisico elevatissimo, come testimoniano le frequenze cardiache medie superiori ai 180 battiti con picchi oltre i 200. Nessun aveva mai immaginato che tra tutte le discipline sportive è l’automobilismo quella che induce le frequenze più elevate per tempi così prolungati. Ecco, questa è l’origine di ‘Formula Medicine’».

Un pilota professionista quanto tempo deve dedicare alla sua preparazione?
In Formula Medicine basiamo il nostro lavoro su due sessioni giornaliere, una al mattino ed una al pomeriggio. Fisicamente lavoriamo su tutti i distretti muscolari, comprese le gambe, ma ovviamente ci concentriamo maggiormente su braccia, collo e soprattutto sulla componente aerobica con intensi allenamenti di running, bike, kayak, nuoto… In totale il pilota si allena in media 6 ore al giorno di cui almeno il 50% del tempo è dedicato all’allenamento mentale. Le nostre ricerche scientifiche hanno infatti dimostrato che la performance cerebrale è quella che fa la differenza nel ritmo di gara ed è per questo che abbiamo sviluppato un allenamento specifico denominato “Mental Economy Training®”.

Un team di specialisti?
«Un’equipe composta da professionisti in grado di affrontare ogni aspetto, basta pensare che al momento gravitano intorno alla nostra struttura più di 30 specialisti. Il tutto è finalizzato non solo all’allenamento fisico e mentale ma anche ad una costante monitorizzazione medica e, non in ultimo, ad una educazione alimentare e comportamentale, cosa fondamentale soprattutto con i più giovani.»

Qualche nome dei piloti passati da Formula Medicine in questi anni?
«Il primo che mi ha dato fiducia e dal quale ho imparato molte cose è Ivan Capelli, ma in generale conservo un ottimo ricordo di tutti coloro con i quali ho lavorato, a cominciare da Pierluigi Martini, Pedro Lamy, Ukyo Katayama, per arrivare alla generazione recente ed attuale ovvero Jarno Trulli, Giancarlo Fisichella, Fernando Alonso, Felipe Massa, Pastor Maldonado, Marcus Ericsson e tutti gli altri. Non dimentichiamoci poi del polacco Robert Kubica, un altro che ha abitato per anni qui da noi sin da quando era poco più che un adolescente e che senza lo sfortunato incidente sarebbe diventato sicuramente un grande campione. Un pensiero particolare va però al compianto Michele Alboreto, un vero gentiluomo oltre ad un campione, con il quale ho avuto la fortuna di lavorare ai tempi della Minardi e per il quale conserverò sempre un ricordo speciale.»

Un aneddoto, una storia…
«Quella di Kubica. Lui è polacco e viene da famiglia certamente non ricca, ma è un talento naturale. Noi lo conoscevamo perché lo avevamo aiutato quando correva nelle categorie minori: veniamo a sapere che, in Polonia, è stato vittima di un gravissimo incidente stradale con l’auto guidata da un amico e che ha un braccio ingessato, ma rischia di perdere l’uso della mano destra. Come dire: carriera finita. Lo abbiamo fatto venire in Formula Medicine e fatto operare a Lucca. Dopo 40 giorni di riabilitazione da noi gestita, è tornato a guidare con una placca d’acciaio nel braccio e 18 viti, ed ha immediatamente vinto la sua gara di esordio in Formula 3 sorprendendo tutti. Da quel momento è iniziata la sua seconda carriera che in poco tempo lo ha portato ad imporsi come uno dei migliori piloti in F.1. Purtroppo come tutti sanno un altro incidente lo ha fermato proprio nel momento in cui stava per consacrarsi definitivamente. »

Quali sono gli attuali orizzonti di Formula Medicine?
«All’inizio del 2009 ci siamo trasferiti nel nuovo centro nel quale abbiamo creato tre ambienti separati ma contigui: Medico, Mentale ed Atletico. Tutto questo ci permette di lavorare ogni giorno con i piloti fornendo un servizio completo a 360° in tutti gli aspetti della medicina dello sport. Grazie alle ricerche sviluppate in collaborazione con l’Università ed il CNR di Pisa ed all’utilizzo di nuove e moderne strumentazioni, siamo riusciti a sviluppare dei sistemi di valutazione di allenamento innovativi nell’ambito del Motorsport che fanno parte del “Mental Economy Training®”, uno dei maggiori punti di forza della nostra struttura insieme alla gestione degli aspetti psicologici degli atleti. Questo genere di allenamento si sta rivelando determinante nella crescita agonistica dei giovani piloti ed infatti in questi ultimi anni abbiamo aumentato nettamente il numero delle presenze in Formula Medicine con un evidente abbassamento dell’età media dei piloti.
In sostanza Formula Medicine è diventata una “accademy” che si occupa a 360° della formazione di quei piloti che aspirano a diventare professionisti. Avendo a disposizione maggiori spazi ed avendo rinnovato ed ampliato l’organico, sempre grazie all’utilizzo degli strumenti e delle metodologie del “Mental Economy Training®”, stiamo inoltre rafforzando la nostra presenza nel mondo del tennis e della vela ed aprendo ad altre discipline sportive come il golf. Ultimamente, ci stiamo occupando anche del settore “Corporate” perché riteniamo che il “Mental Economy Training®” possa sposarsi perfettamente anche con le esigenze delle aziende e dei “Business men”. Oltre alla possibilità di effettuare dei check-up medici completi in mezza giornata, consapevoli che il contenimento dei tempi è per loro un aspetto fondamentale, offriamo la possibilità di estendere il check-up anche sugli aspetti mentali, con programmi per la gestione dello stress e per l’ottimizzazione delle risorse mentali.»

Qual è stata la tua attività specifica nel Motorsport in questi ultimi anni?
«Dopo il ritiro della Toyota, nella stagione 2010 ho ricoperto il ruolo di responsabile medico del Team Renault F.1 occupandomi anche, in prima persona, della riabilitazione di Robert Kubica. Nel 2012 i miei impegni si sono ulteriormente moltiplicati perché Formula Medicine è diventata partner della BMW nel campionato DTM e quindi attualmente ci occupiamo sia della preparazione psico-fisica di tutti i loro piloti che della assistenza in pista dove mi reco personalmente, coadiuvato da 3 fisioterapisti. Dal 2013 inoltre, siamo diventati i responsabili medici di ben 7 Teams di F.1 e quindi anche l’impegno nella massima serie è diventato ancora più importante e coinvolgente. Senza dimenticare che stiamo ancora continuando il prestigioso ma impegnativo compito di supervisionare i sistemi di sicurezza a tutti i test di F.1. Dal 2006 infatti ricopriamo il ruolo di responsabili della “Safety” ai test su incarico di tutti i Team di F.1. Sicuramente gli impegni non ci mancano…».

La Sede

L’attuale sede di Formula Medicine, situata a Viareggio, è stata inaugurata nel 2009. Si tratta di un moderno Centro di Medicina dello Sport, esteso su circa 600 mq, nel quale coesistono tre aree distinte ma contigue: gli ambulatori medici, la palestra e l’area per il Mental Training.

La configurazione della struttura, la costante presenza di un’equipe completa, composta da medici, psicologi, fisioterapisti e preparatori atletici, e l’utilizzo di innovativi strumenti e metodologie direttamente sviluppati da Formula Medicine, la collocano in una posizione estremamente avanzata anche a livello internazionale, come testimonia lo stupore dei piloti che giungono per la prima volta, soprattutto se provenienti da esperienze precedenti maturate con strutture concorrenti.

La posizione geografica della struttura, situata sul mare ed a pochi km dalle montagne, unita ad un clima temperato, rende possibile la programmazione di ogni tipo di attività in esterno, come corsa, bicicletta, kayak, nuoto, arrampicate, ecc. Un ulteriore punto di forza è la vicinanza (circa 20 km) con l’aeroporto internazionale di Pisa.

Lo Staff

Le peculiarità che maggiormente contraddistinguono Formula Medicine dai suoi concorrenti sono la presenza costante in sede di una equipe completa, ed il fatto che ciascun professionista vanta una elevata esperienza nel settore degli sport motoristici.

Lo staff infatti è formato da medici, fisioterapisti, preparatori atletici, psicologi, nutrizionisti e osteopati. A rafforzare ulteriormente il raggio di azione di Formula Medicine concorrono un ampio numero di collaboratori esterni che permettono di abbracciare ogni settore legato al Motorsport.

Personale in sede

Riccardo Ceccarelli

Medico Specialista in Medicina dello Sport – Fondatore di Formula Medicine

Cinzia Della Latta

Coordinatrice delle attività FM

Yvonne Taylor

Responsabile della logistica e della contabilità

Lorenzo Baldassarri

Psicologo

Elena Sgherri

Psicologo

Alessio Erra

Fisioterapista

Cristoforo Morocutti

Fisioterapista

Simone Romani

Preparatore atletico

Filippo Della Latta

Preparatore atletico

Alessandro Taffi

Preparatore atletico

Specialisti per assistenza in sede

Marco Sagramoni

Fisioterapista

Luca Vargiu

Osteopata

Claudia D’alessandro

Nutrizionista

Enrico Vischi

Medico, Specialista in Cardiologia

Andrea Petrucci

Medico, Specialista in Gastroenterologia

Francesco Russo

Medico, Specialista in otorinolaringoiatra

Marco Cupisti

Medico, Specialista in medicina dello sport

Specialisti per assistenza fuori sede e sui campi di gara

Israel Sanchez

Fisioterapista

Alberto Proto

Fisioterapista

Gabriele Polcari

Fisioterapista e Osteopata

Stephan Voillount

Fisioterapista e Osteopata

Achim Hofstadter

Fisioterapista

Fabio Sangalli

Medico, Specialista in anestesia e rianimazione

Massimo Buzio

Medico, Specialista in anestesia e rianimazione

Giacomo Ravenni

Medico, Specialista in anestesia e rianimazione

Francesco Guerriero

Medico, Specialista in anestesia e rianimazione

Ferdinando Vittone

Medico, Specialista in anestesia e rianimazione

Elisa Recchia

Medico, Specialista in anestesia e rianimazione

Alexander Elgh

Preparatore atletico

Medici e paramedici del reparto Safety

Andrea Nicolini

Medico, Specialista in anestesia e rianimazione

Dido Zoppi

Medico, Specialista in anestesia e rianimazione

Michele Martini

Medico, Specialista in anestesia e rianimazione

Andrea Giorgetti

Medico, Specialista in anestesia e rianimazione

Fabrizio Beltramo

Paramedico specializzato in emergenza e rianimazione

Simone Sargentini

Paramedico specializzato in emergenza e rianimazione